Come riconoscere un mangiapannolini di qualità? Caratteristiche e requisiti indispensabili

mangiapannolini

Il mangiapannolini, detto anche maialino, è un oggetto indispensabile quando in casa arriva un bebè.

E’ uno strumento ottimale per smaltirli e quindi per gestire correttamente questo rifiuto, evita la diffusione di cattivi odori e la proliferazione dei germi.

Le sue piccole dimensioni lo rendono adatto a tutti gli spazi.

Si tratta senz’altro di un articolo indispensabile, è vero però che ve ne sono tanti modelli in commercio, abbiamo quindi pensato di presentarvi una guida che possa essere un valido sostegno nella scelta di un mangiapannolini di qualità.

Cos’è un mangiapannolini

Arriva un bebè e si pensa a tutto l’occorrente che va comperato, avete pensato anche alla spazzatura? Perchè certamente i pannolini sporchi vanno buttati ma gettandoli nella spazzatura tradizionale compiamo un gesto che non è propriamente igienico.

Questo strumento di cui stiamo parlando è un contenitore che raccoglie i pannolini usati senza il diffondersi di odori molesti ma soprattutto di batteri che non rendono certamente più salubre l’ambiente.

Com’è fatto?

E’ un cestino somigliante ad una normalissima pattumiera, le cui dimensioni variano a seconda del modello, provvisto di filtri e sacchetti auto-sigillanti. I vari modelli si differenziano non solo per le dimensione ma anche per la scelta dei filtri, dei vari strati di riferimento e della qualità dei sacchetti di plastica.

Mangiapannolini vs secchio della spazzatura

Sicuramente non c’è gara: l’oggetto di cui parliamo consente di non accumulare i pannolini sporchi a differenza del secchio della spazzatura.

Nel secondo caso gettiamo il pannolino nella busta, magari è chiuso male ed iniziano a diffondersi olezzi pestilenziali e ci accorgiamo subito che la situazione non è delle migliori dal punto di vista igienico.

Caratteristiche del mangiapannolini e come usarlo

Il maialino è costituito da materiale plastico (almeno cinque strati per un migliore isolamento) con un design che varia a seconda del modello, così come il colore e la forma.

Le dimensioni vanno da un diametro o misura del lato compresa tra i 20 e i 30 cm e l’altezza può variare da un minimo di 45 cm ad un massimo di 60 cm.

Per quanto riguarda la capienza si va da un minimo di 18 cambi sporchi fino ad un massimo di 180.

Il peso del maialino varia da un chilo fino ai quattro chili.

Come usarlo?

L’ideale è sistemarlo in bagno, accanto al fasciatoio, possibilmente assicurandosi che se ci sono altri bimbi piccoli in casa non vadano a curiosarci dentro, quindi può essere opportuno rialzarlo da terra.

Guida alla scelta del mangiapannolino: tipologie, praticità, pro e contro, pulizia

In primis v’illustriamo le tipologie.

Esistono due tipologie di maialino per quanto concerne i sacchi:

  1. i modelli a sacco unico provvisti di sistemi a pistone o valvola che aiutano a trattenere gli odori
  2. i modelli che sigillano ogni singolo sacchetto provvisti di un meccanismo che involge ogni singolo pannolino in un unico sacchetto con un conseguente miglior contenimento dell’odore e dei germi

Ecco le quattro tipologie di funzionamento:

  • Manuale

Ovvero si solleva il coperchio superiore, si getta il sacchetto e si richiude, il sacco in questo caso è unico

  • A maniglia

Tirando indietro la maniglia si apre il foro d’accesso per il pannolino, portandola in avanti e ruotandola lo fa scivolare in basso quindi si richiude. Si usa un normalissimo sacchetto di plastica.

  • Con stantuffo e manopola

Si getta il pannolino e quindi si sposta la manopola per arrotolare il pannolino nella pellicola, si chiude il coperchio e lo stantuffo comprime in basso i rifiuti. Si usa la pellicola (suggeriamo di acquistare quella originale)

  • A pedale

E’ similare ad una consueta pattumiera, si preme il pedale sul fondo e si solleva il coperchio. Si usano i normali sacchetti di plastica

Pro e contro delle diverse tipologie:

  • Manuale: necessita di utilizzare le mani e può non avere il sistema di esclusione degli odori, non è del tutto igienico.
  • A maniglia: non ha un sistema di raccolta degli odori, risulta poco igienico ma in compenso è più pratico del manuale.
  • Con stantuffo e manopola: blocca gli odori ed è agevole nell’utilizzo
  • A pedale: lascia libere le mani ma non blocca gli odori, poco igienico

Caratteristiche e requisiti indispensabili di un mangiapannolino di qualità

In definitiva andando a comprare un maialino quali sono le caratteristiche da tenere a mente?

  • Praticità

Possibilmente non deve essere del tutto manuale, bene il pedale e la manopola in modo da poter impiegare al massimo una sola mano. Inoltre il sacchetto deve essere facile e veloce da cambiare

  • Odori

Deve impedire il diffondersi di cattivi odori e quindi il pannolino sporco è bene che sia sigillato singolarmente

  • Prezzo

E’ ovvio che si guardi al costo, va scelto in base a quanto costeranno i sacchetti di cambio ed alle funzioni che ha

  • Modello

Preferibilmente il maialino ideale ha 5 strati di rivestimento e le ricariche sono assolutamente igienizzanti e antibatteriche. Assicuriamoci che abbia solide guarnizioni, valvole o chiusure solo in questo modo possiamo avere la certezza che sia un valido prodotto. Le guarnizioni sono molto importanti: devono impedire a fuoriuscita dell’aria dall’interno verso l’esterno.

  • Sacchetti

Devono essere realizzati con tecnologie brevettate in grado di isolare, sigillare e uccidere fino al 99% dei germi. Si trovano in commercio anche profumati. La pellicola deve avvolgersi in modo da creare una barriera di ossigeno che impedisca alla puzza di uscire.

Domande più frequenti sul mangiapannolino:

  1.  faccio un uso esiguo del maialino quale modello scelgo? Consigliamo un modello piccolo e a sacco unico
  2.  ho più bambini quale maialino dovrei preferire? Suggeriamo un modello grande a pellicola continua, meglio se ad impacchettamento singolo.

Svuotamento e pulizia

Anche in questo caso un maialino fa la differenza, un prodotto di qualità deve essere facile da svuotare e pulire.

A prescindere dalla frequenza di svuotamento si deve poter aprire facilmente, il sacco dovrebbe essere già sigillato in caso di pellicola quindi va semplicemente tagliata con l’apposito taglierino, oppure il sacco va annodato e gettato.

E’ fondamentale che i pannolini sporchi non vengano mai a contatto con le pareti del contenitore. Almeno una volta a settimana il maialino verrà lavato con un prodotto antibatterico. Va accuratamente asciugato in ogni sua parte per evitare muffe.

Come scegliere un buon mangiapannolino: traiamo le conclusioni

Un ottimo prodotto ha tutte le caratteristiche sopra citate, il prezzo varia in base ai sacchetti che molto spesso devono essere acquistati originali e pertanto hanno un costo elevato. E’ però importante dire che la struttura del bidone è strettamente collegata alla struttura del sacchetto, quindi se è indicato l’uso dell’originale va evitato il compatibile perché senz’altro non presenta le stesse caratteristiche.

Il prezzo minimo è di 20 euro, ma si tratta di un modello molto basic, un prodotto di qualità più elevata arriva a costare sui 50 euro.

Al primo posto, sempre, odore e igiene, no pertanto a modelli con sacchi aperti, manuali, poco resistenti e via dicendo.

In definitiva il maialino è la soluzione migliore nella gestione dei rifiuti del bebè per un ambiente più sicuro e salubre per tutta la famiglia.

Elisa, 34 anni, cagliaritana. Da sempre innamorata della scrittura. Amo scrivere di tematiche che riguardano da vicino le esigenze e i problemi quotidiani delle persone. Mi toccano molto argomenti come l’inquinamento, la decrescita felice, il benessere generale. Cerco sempre di approfondire in modo chiaro e soddisfacente gli argomenti.

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