La struttura del mangiapannolini: tutte le info e i dettagli utili

maialino

La prerogativa di qualsiasi famiglia è l’igiene e la sicurezza per il bebè. Mantenere un ambiente salubre, in certe condizioni, può non risultare semplice. I pannolini sporchi sono un esempio. Vi presentiamo il mangiapannolino: attrezzo indispensabile per un ambiente salubre. Parliamo di struttura, funzioni ed acquisto. All’interno della guida troverete tutti i dettagli e le info utili.

Dove si buttano i pannolini sporchi?

La maggior parte delle famiglie li butta direttamente nel bidone del secco, quelle più fortunate riescono a collocarlo all’esterno della casa. Quelle meno fortunate, invece, lo devono tenere all’intero e le conseguenze sono odori pestilenziali e preoccupazione di diffusione dei germi e dei batteri. La soluzione è il maialino.

Cos’è il mangia pannolini?

Il mangia pannolini, detto anche maialino è un contenitore speciale ideato proprio per lo stoccaggio dei pannolini sporchi. Non è un semplice contenitore, è stato progettato in modo da isolare gli odori ed impedire ai batteri di diffondersi. Trattenere l’odore ed i batteri all’interno del secchio della spazzatura è indispensabile, ma questo un normale bidone non lo fa. Pensiamo alle famiglie con più di un bebè che quindi devono far fronte ad una quantità di pannolini giornaliera notevole. Ecco che quindi il maialino diventa un oggetto indispensabile.

Come funziona il maialino?

E’ semplicissimo da usare: ha un’apposita apertura in cui inserire il pannolino e si svuota altrettanto facilmente. Non c’è solitamente contatto diretto con il secchio o con il sacco (fino allo svuotamento). All’interno i pannolini possono essere avvolti singolarmente in una pellicola antibatterica, a seconda del modello. Un sistema di pistoni li spinge verso il basso.

La struttura del mangiapannolini: ecco com’è fatto

Un maialino è un bidone composto da vari strati di materiale che permettono l’isolamento del contenuto, solitamente si parla di 5 strati di rivestimento (ovviamente più strati isolanti avrà il prodotto, maggiore sarà il prezzo).
Di base generalmente un buon mangiapannolino ha:

  • Filtri d’aria: il filtro può essere un elemento che sostituisce il rivestimento doppio o triplo, ma alcuni modelli hanno sia l’uno che l’altro. I filtri d’aria funzionano isolando ermeticamente i pannolini ed evitano dunque la possibilità di qualsiasi fuoriuscita di odori.
  • Stantuffo o manopola: la presenza della manopola o dello stantuffo permette a chi usa il mangiapannolino di gestire con maggiore facilità e praticità il prodotto. Lo stantuffo o la manopola consentono di non toccare direttamente il bidone, la manualità del gesto viene supportata dall’apertura automatizzata del bidone che esonera la persona che getta il pannolino dal toccare manualmente il maialino.

Inoltre i mangiapannolini possono avere:

  • ricariche di sacchetti: è vero che in alcuni modelli si possono usare dei comuni sacchetti ma in altri si necessita di sacchetti particolari. Le ricariche sono maggiore sicurezza contro odori, germi e batteri ma talvolta si rivelano una spesa non da poco.
  • Chiusura di sicurezza: ovvero un sistema che rende difficile l’apertura ai bambini curiosi.

C’è da dire che la struttura del maialino può variare moltissimo tra una casa produttrice ed un’altra. Le differenze riguardano soprattutto la dimensione e la capienza. Una famiglia composta di due o più bambini che utilizzano pannolini quotidianamente, avrà bisogno di un bidone mangia pannolini capiente e molto grande. Si va da un minimo di 28 pannolini ad oltre un centinaio, ovviamente più grande è il mangiapannolino, maggiore è il prezzo.

Diffidare dalle imitazioni

Può capitare di vedersi rifilare semplici bidoni della spazzatura per mangiapannolini, dunque fate attenzione. Certi prodotti ci assomigliano molto ma non hanno lo stesso isolamento, la qualità dei materiali è più scadente e i prezzi sono decisamente inferiori. Un prodotto di prezzo medio basso potrebbe non essere rivestito di alcuna pellicola e pertanto non ha l’isolamento dei cattivi odori, non è dotato di manopola e stantuffo per l’apertura automatizzata del sacchetto e la conseguente chiusura a stoccaggio. Bisogna controllare tutto.

Domande e risposte sulla struttura dei mangiapannolini

Vediamo come rispondere ad alcuni quesiti posti da voi:

  • Posso costruire in casa un mangiapannolino?

Sì e no. Sicuramente si può allestire un bidone appositamente strutturato per la raccolta dei pannolini ma certi meccanismi degli originali sono difficili da riprodurre. Ciò non toglie che non vi si possa tentare.

  • Quanto dura un mangiapannolino?

Dura molto a lungo purché non lo si esponga alle intemperie e se ne abbia la giusta cura.

  • Come posso pulire la struttura del mangiapannolino?

Una volta a settimana e bene lavarlo con un detergente antibatterico, con acqua e aceto o acqua e acido citrico. Ma la parte fondamentale è asciugarlo benissimo onde evitare che si formino delle muffe.
Come faccio a capire se un mangiapannolino è di buona qualità?
Deve essere dotato di manopola o stantuffo per non toccare il secchio o il sacco nella fase d’inserimento. Meglio se dotato di filtri d’aria.

  • Quanti tipi di mangiapannolino esistono?

Diversi ma li si raggruppa in due categorie: sacco unico ed impacchettamento singolo. Il primo non prevede l’incartamento di ogni singolo pannolino e può essere usato con un sacco qualsiasi. Il secondo prevede delle apposite ricariche in cui vengono avvolti, uno alla volta, i pannolini.

  • I materiali sono importanti?

La struttura è realizzata in plastica dura e questo vale per tutti i modelli. Va prestata attenzione alla qualità del rivestimento interno, l’eventuale presenza di filtri per l’aria e i materiali con cui sono realizzati i sacchetti. I prodotti migliori sono dotati di una speciale pellicola arricchita di sostanze chimiche antibatteriche che isolano il rifiuto.

  • Cosa ne faccio quando il bimbo cresce?

Lo si può usare come un normale bidone per la spazzatura.

  • Dove posso acquistare un mangiapannolino?

Online oppure nei negozi che vendono prodotti per l’infanzia.

Parliamo di capienza

Un punto fondamentale da tener presente, nell’acquisto del maialino è la capienza. In base alle necessità si sceglierà per un modello più o meno capiente, il riferimento è quasi sempre pannolino di taglia 0 che occupa poco spazio (rispetto ad uno di taglia 3 ad esempio).

Molti bidoni sono davvero minimal sia in fatto di forma che in fatto di capienza, questo significa che se ne possono anche trovare modelli che contengono massimo una dozzina di pannolini. Cosa significa? Che ogni giorno va vuotato, che ogni il sacco va messo nell’indifferenziata e poi occorre aspettare il giorno in cui mettere fuori il bidone.
E’ conveniente? Ci sono anche modelli che possono contenere dai 20 ai 28 pannolini ed è già un po’ meglio.

Ovviamente poi abbiamo i modelli molto capienti che di pannolini sporchi ne possono contenere anche duecento.

Quindi ecco di quali fattori dobbiamo tener conto scegliendo la capienza:

  • numero dei bebè
  • numero dei pannolini consumati giornalmente
  • costo delle ricariche
  • frequenza con cui si svuota il bidone del secco

L’ultimo punto è importante nel caso dei maialini che si possono usare solo con le ricariche e qui i prezzi lievitano.
La dimensione non è generalmente un problema, solitamente i modelli sono compatti, ergonomici e si adattano anche agli spazi più piccoli.

Elisa, 34 anni, cagliaritana. Da sempre innamorata della scrittura. Amo scrivere di tematiche che riguardano da vicino le esigenze e i problemi quotidiani delle persone. Mi toccano molto argomenti come l’inquinamento, la decrescita felice, il benessere generale. Cerco sempre di approfondire in modo chiaro e soddisfacente gli argomenti.

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